Dopo di noi

Con l’espressione “ dopo di noi ” ci si riferisce al periodo di vita delle persone disabili successivo alla scomparsa dei genitori/familiari.

Destinatari delle misure di assistenza, cura e protezione nel superiore interesse delle persone con disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, prive di sostegno familiare in quanto mancanti di entrambi i genitori o perché gli stessi non sono in grado di fornire l’adeguato sostegno genitoriale, nonché in vista del venir meno del sostegno familiare, attraverso la progressiva presa in carico della persona interessata già durante l’esistenza in vita dei genitori.

Questa legge introduce misure che tutelano i disabili gravi non solo nel periodo di vita successivo alla scomparsa dei genitori (dopo di noi), ma già durante l’esistenza in vita dei genitori attraverso la progressiva presa in carico della persona (durante di noi).

Durante di noi, permette dunque la presa in carico della persona interessata già durante l’esistenza in vita dei genitori, dando la possibilità di predisporre una corretta ed efficiente pianificazione, nell’interesse assoluto della persona da tutelare

Si tratta di misure che aumentano le tutele e potenziano i diritti delle persone disabili, muovendosi nel solco dell’articolo 19 della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, che riconosce l’eguale diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella comunità, con stessa libertà di scelta delle altre persone, scegliendo dove e con chi vivere.

Tali misure devono essere sempre prese nell’interesse superiore della persona disabile e sono adottate, in vista del venir meno del sostegno familiare, attraverso la progressiva presa in carico della persona interessata già durante l’esistenza in vita dei genitori. Nella predisposizione del progetto individuale sono coinvolti tutti i soggetti interessati, nel rispetto della volontà del disabile, ove possibile, dei loro genitori o di chi ne tutela gli interessi. Restano comunque salvi i livelli essenziali di assistenza e gli altri benefici previsti dalla legislazione vigente in favore di persone disabili.

La legge prevede la possibilità, per le famiglie con persone con disabilità, di poter utilizzare il trust come strumento di tutela del patrimonio dopo la morte dei genitori oltre ad altri istituti già previsti dal nostro sistema normativo. Si tratta della possibilità di tutelare il patrimonio a favore delle persone con disabilità utilizzando l’articolo 2645-ter del codice civile, nonché i fondi costituiti per mezzo di contratti di affidamento fiduciario assoggettati a vincolo di destinazione anche a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale che operano nel settore della beneficenza

La legge individua tre specifici percorsi che potranno essere presi in considerazione «in vita» dalle persone vicine al disabile per programmare le diverse forme di assistenza necessarie allo stesso dopo la morte di chi ne ha avuto cura. Questi strumenti si rivolgono non solo ai genitori ma anche a qualsiasi altro soggetto interessato, a prescindere dal rapporto di parentela con la persona disabile.